28 gocce di benessere

Stamattina ho fatto tre cose che non faccio quasi mai o proprio mai.
Mi sono infilata i tacchi e sono andata a fare colazione fuori. Ma soprattutto ho lasciato a casa il cellulare.

Le mie belle scarpe e la mia bella nuovissima gerbera <3

Non sono andata lontana, e sono andata lenta perché con i tacchi so camminare ma attorno a casa mia i marciapiedi non sono proprio nuovi di zecca e comunque è indubbio: con i tacchi si va più lente. 

Mi si è subito liberato spazio e tempo.
Mi sono guardata intorno.

Cosa ho visto

Ho visto che nel cortile di una casa un uomo stava sradicando il ceppo di un tronco e faceva una gran fatica, perché le radici erano profondissime e salde, anche a Milano, anche in pieno centro.
Mi sono accorta che tenere la testa dritta sul mondo permette di vedere più cose, e le mie preferite: gli sguardi tra le persone, le relazioni che si creano in un attimo. O potrebbero. Ho visto un uomo fissare una donna dall’altra parte della strada, e la cosa che mi ha fatto sorridere era che lei sembrava fatta apposta per lui e non l’ha nemmeno guardato.
Ho sentito più cose e visto più cose. Ho mangiato una fetta di torta ai lamponi e ho scritto queste parole su un quaderno. Poi ho tirato fuori un libro, ma ho finito per ascoltare le conversazioni della barista con gli avventori, lasciandomi trasportare dalla vita che mi scorreva attorno.

Non sono mai stata un’apocalittica (e qui faccio riferimento al noto saggio di Umberto Eco Apocalittici e integrati che individua due atteggiamenti fondamentali nei confronti della comunicazione di massa e della tecnologia), anzi sono sempre stata piuttosto integrata e geek e tech addicted. Ma stamattina ho sperimentato come a stare due ore senza cellulare si abbassi notevolmente il livello di ansia. È come se tutte le possibilità che si cercano dentro uno schermo si aprissero intorno a noi: un sorriso, un lampo di attrazione per un’altra persona, uno scampolo di conversazione origliata, un messaggio scritto su un muro che ti fa partire una riflessione feconda. Tutte cose che hanno un effetto molto più duraturo di una notifica sul cellulare.

Un regalo

È attorno a questa esperienza che ho costruito il primo pdf che ho deciso di regalarvi. Si chiama 28 gocce di benessere e racchiude delle micropratiche che potete provare a integrare giorno dopo giorno nella vostra vita.
Ovviamente c’è anche quello che ho fatto stamattina: libera!

Io oggi sono partita da questo e giorno dopo giorno mi concentrerò sugli altri, non c’è bisogno di andare in ordine, potete prendere una qualsiasi parola o un qualsiasi numero e iniziare. Oppure potete andare in ordine, come preferite.
Sono tutte abitudini che ho sperimentato mi fanno bene e sono capaci di aprire nuovamente la mia mente e il mio spirito quando sono troppo presa da negatività e preoccupazioni. Come queste ce ne sono altre, ma intanto – se volete – cominciamo da qui. Ve le regalo, perché sono sicura che faranno bene anche a voi.

Potete ricevere il pdf scaricabile se vi iscrivete alle mie lettere, e se siete già iscritte la troverete allegata anche nella mia prima lettera, in arrivo prestissimo.
Potete anche seguire il tag #28goccedibenessere su Instagram.

2 risposte a “28 gocce di benessere”

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