Cose che ho imparato prima di compiere 40 anni

Tra una settimana compio quarant’anni. Vista la cifra tonda, ho pensato di celebrare il compleanno facendo il punto delle cose che ho imparato fin qui.

Ho imparato che non ci si può fidare di chi non mette la freccia quando svolta; né di chi facendo finta di niente ti passa davanti in fila per poi far la faccia sorpresa quando glielo fai notare.

Ho imparato che bisogna far di tutto per non dire mai e nemmeno pensare “Te l’avevo detto”. Se ci viene spontaneo pensarlo bisogna lavorare fino a che quel pensiero automatico non ti si estirpa dal cervello. Le cose bisogna dirle una sola volta, e se e quando quella volta viene richiesta, dopodiché bisogna dimenticarsele. Se ti interessa tanto che qualcun altro sbagli hai qualcosa che non va tu.

Se oggi non ti mangi almeno un uovo, la gallina nemmeno la vedi. Sono sempre stata una da uovo oggi, e questo significa che purtroppo non sono una gran pianificatrice. Ma è pur vero che se oggi non mangi a domani non ci arrivi, e che non vale mai la pena sacrificarsi per qualcosa che non sai se arriverà o meno. A me è sempre piaciuto studiare, capire le cose, e non ho mai pensato a quello che avrei potuto ottenere poi ma a quello che ottenevo in quel momento.

La cultura non fa di una persona una brava persona, le due cose sono ben distinte, ma da questo non consegue che la cultura sia una brutta cosa. Anzi. 

L’abito fa il monaco: siamo pur sempre animali e come ci presentiamo al mondo ha una sua valenza, non possiamo far finta che non sia così.

Non potremo mai fidarci di qualcun altro quanto ci fidiamo di noi stessi. Per questo è di imprescindibile importanza imparare a fidarci tantissimo di noi stessi, perché allora potremo fidarci anche solo un pochino meno di un altro e sarà comunque un sacco di fiducia.

Fai di tutto per non attaccarti a niente, ma ama tutto.

Una delle cose più difficili da imparare è capire quando parlare e quando tacere. Ci sono casi in cui è meglio star zitti, altri in cui non si può far altro che gridare. Per capire il da farsi si deve prima di tutto capire cosa viene spontaneo fare: se per natura tendi a stare zitto, dovrai imparare a urlare; se per natura tendi a urlare dovrai imparare a stare zitto.

Mai dividere corpo e mente, materia e spirito.

Se le ascolti per bene, le persone ti dicono sempre la verità. La cosa difficile è che ti dicono la loro verità e per capirla devi imparare ad ascoltare benissimo, togliendo di mezzo almeno temporaneamente la tua verità.

La pancia sa sempre tutto, bisogna solo imparare ad ascoltarla.

Non si danno consigli non richiesti e anche quando sono richiesti sarebbe meglio evitare.

La libertà è il valore più importante fino a quando il prezzo da pagare non diventa troppo alto. Ma ognuno è disposto a spendere cifre diverse.

Tutto è energia, tutto esiste, tutto si può dimenticare, tutto si può amare, tutto ha senso, tutto è caos, tutto si ripete, tutto è fermo, tutto cambia.

È sempre meglio voler bene, che il contrario, ma se voler bene diventa impossibile meglio il nulla che il contrario.

Ho il potere di cambiare tutto, perché ho il potere di cambiare come penso tutto.